Pordenone Docs Fest | Pordenone With Love
Dal 10 al 14 aprile

Pordenone Docs Fest

Nel 2024 Pordenone Docs Fest si svolge per la prima volta sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo: attestazione importante per un festival che con i migliori documentari in anteprima nazionale racconta il mondo occupandosi anche di battaglie sociali e civili. Quest’anno ci concentreremo su diritti delle donne, tutela dei minori, libertà giornalistica, rispetto per l’ambiente, racconteremo anche l’arte libera e dissacrante, l’amore e le relazioni, mettendo sempre al centro la varietà dell’essere umano e delle culture. Illumineremo storie poco note, non per questo meno importanti, tenendo come bussola la qualità cinematografica e l’importanza delle testimonianze di registi e protagonisti, cercando una ricaduta sociale tramite il cinema. La vastità e varietà del pianeta è rappresentata dal grande numero di paesi di provenienza dei film e degli ospiti: si spazia con sguardi su mondi lontani, dalla Corea del Nord al Cile, dal Nepal all'Australia, dall’Uganda all’Iraq, con molte riflessioni che ricadono sul nostro quotidiano, anche sul territorio dove operiamo. Ci si specchia nel mondo, toccando storie di attualità che riguardano tutti. Parleremo dei conflitti - augurandoci sempre la loro soluzione – in Israele/Palestina e in Ucraina, con ospiti d’eccezione come le Premio Nobel per la pace “Center for Civil Liberties” di Kyiv. Alcuni dei film saranno poi distribuiti con il festival, con l’obbligo che sentiamo di avere ricadute culturali di lungo periodo. Il festival non è infatti solo vetrina per il cinema del reale, ma sempre più evento che produce cultura: Acqua, porta via tutto è il titolo del film/cineconcerto (e libro a tiratura limitata), creato non solo per celebrare la bellezza dell’acqua, ma per ricordare con accento ecologico che è risorsa rara e “dimenticata”. La regia è di Roland Sejko (David di Donatello, Nastro D’argento), la musica di Teho Teardo (Ciak d’Oro, Premio Morricone), i versi inediti di Gian Mario Villalta (Premio Viareggio - poesia). Avremo in quell’occasione – anche serata di premiazioni – la giuria al completo: Marco Bellocchio (Palma D’oro alla carriera a Cannes), Firouzeh Khosrovani (vincitrice di IDFA), Dario Zonta (anche produttore artistico dei film Orso d’Oro e Leone D’Oro di Gianfranco Rosi). Un parterre di assoluta eccellenza, che dice anche come il festival sia sempre più un luogo dove il mondo del documentario di qualità si ritrova. In questo senso è sempre più ricca l’offerta Industry che richiama “addetti ai lavori” da tutta Italia, e fa di Pordenone se non quella “Capitale italiana del documentario” - come titolava «la Repubblica» (facendoci arrossire) - un centro vivace e accogliente per il cinema del reale. Accanto alle anteprime, il festival conferma la sua attenzione per i documentari del passato. La retrospettiva Franco Basaglia ha 100 anni omaggia una delle figure più influenti della cultura italiana. Altrettanto fa la rassegna dedicata a Marco Bellocchio documentarista, che ripercorre una parte della sua produzione particolarmente rivelatrice della sua poetica. Entrambe saranno accompagnate da pubblicazioni che escono per l’occasione. Altra produzione originale è Proibito!, podcast su Processo per stupro, una pagina cupa della storia giudiziaria italiana diventata un film fondamentale per comprendere l’Italia patriarcale, ora invisibile: perciò da raccontare e approfondire. Con lo stesso spirito di produttore culturale e sociale il festival introduce una nuova formula: il Social Sponsor, rinunciando a spazi e sostegni pubblicitari per promuovere invece le attività di chi opera fattivamente nel sociale. Inoltre, con una campagna di “Poster Art”, il festival coinvolge artiste e artisti eccezionali, per sensibilizzare al contrasto della violenza di genere. Non mancheranno tavole rotonde, workshop e laboratori (per tutte le età), con attenzione particolare al riuso dei materiali d’archivio, sempre più risorsa per i documentari. Ritorna anche il VR SPACE, speciale stand allestito nel cuore della città che raccoglie in anteprima nazionale visioni di documentario in Realtà Virtuale. Pordenone, una casa per il documentario, che accoglie tutte le forme di sguardo.

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