Dal 10 al 17 marzo 2018

Dedica 2018 a Atiq Rahimi

Lo scrittore e cineasta afghano Atiq Rahimi sarà il protagonista di Dedica Festival 2018, a Pordenone dal 10 al 17 marzo 2018.

Atiq Rahimi nasce a Kabul in Afghanistan nel 1962.

Scrittore, fotografo e cineasta, compie gli studi superiori al Liceo franco-afghano Estiqlal e quelli accademici alla Facoltà di Lettere dell’Università di Kabul.

Nel 1984, dopo l'invasione sovietica, fugge dall'Afghanistan e trova rifugio dapprima in Pakistan e poi in Francia, dove chiede e ottiene l'asilo politico e successivamente la cittadinanza.

A Parigi si iscrive alla Sorbona conseguendo un master in Cinema e comunicazione audiovisiva. Completati gli studi avvia una collaborazione con una casa di produzione parigina, dove realizza numerosi spot pubblicitari e diversi documentari per la televisione francese. Tra questi, À chacun son journal (1998), Zaher Shah, le royaume de l'exil (2000), Nous avons partagé le pain et le sel (2001) e (A)fghanistan: Un État impossible (2002).

A partire dalla fine degli anni Novanta inizia anche il suo percorso di scrittore. Nel 2000 pubblica Khâkestar o khâk (traduzione italiana Terra e cenere, 2002). Il romanzo, scritto in dari, la lingua persiana dell’Afghanistan, diventa subito un best seller e viene tradotto in molte lingue, conferendo così a Rahimi una notorietà internazionale. La sua trasposizione cinematografica, diretta dallo stesso autore, vince il Prix du Regard vers l'Avenir al Festival di Cannes del 2004 e riceve anche altri riconoscimenti.

Impegnato sia nella regia cinematografica che nella narrativa, Rahimi pubblica nel 2002, ancora nella sua lingua madre, Hezar Khane e Khab Va Ekhtenagh (traduzione italiana: Le mille case del sogno e del terrore, 2003) e nel 2004 Tassvir va tassavore bazghasht (traduzione italiana: L’immagine del ritorno, 2004). Nel 2008 scrive il primo romanzo direttamente in francese: Syngué sabour. Pierre de patience (traduzione italiana: Pietra di pazienza, 2009), che in breve diventa il caso letterario dell’anno e gli vale l’assegnazione del prestigioso Premio Goncourt. Anche da quest'opera viene tratto un lungometraggio di cui lo scrittore cura la regia e, insieme a Jean-Claude Carrière, la sceneggiatura. Il film, uscito nel 2013, ha un ottimo riscontro di critica e di pubblico, partecipa a vari festival e ottiene importanti premi, come il César per la migliore attrice protagonista a Golshifteh Farahani.

Nel 2011 Rahimi pubblica Maudit soit Dostoïevski (traduzione italiana: Maledetto Dostoevskij, 2012), nel 2015 La ballade du calame e, insieme all’illustratore Olivier Charpentier, la favola per bambini Compte comme moi! La sua più recente pubblicazione (2017) è ancora un libro per bambini: Dessine moi un Dieu, con le illustrazioni di Bruno Salamone.

Attualmente vive e lavora a Parigi.

Informazioni

Thesis Associazione Culturale

Piazza della Motta 2

Ex Convento San Francesco

Pordenone

0434 26236