Da Venerdì 15 Febbraio 2019 a Venerdì 01 Marzo 2019

Pasolini nel segno della Grecia arcaica

NEL SEGNO DELLA GRECIA ARCAICA IL QUARTO CICLO DI LEZIONI/PROIEZIONI SUL CINEMA DI PASOLINI

 

AL CENTRO STUDI DI CASARSA DAL 15 FEBBRAIO AL 1 MARZO TRE INCONTRI CONDOTTI DA ESPERTI E CULTORI DELLA MATERIA: LUCIANO DE GIUSTI, ALESSANDRO MEZZENA LONA E PAOLO D’ANDREA

I MITI ANCESTRALI DI EDIPO, MEDEA E DELL’ORESTEA DALLE PAGINE DELLA TRAGEDIA GRECA ALLO SCHERMO ATTRAVERSO LO SGUARDO LUCIDO E CONTEMPORANEO DI PASOLINI

 

Inizia dal 15  febbraio al Centro Studi Pasolini di Casarsa il quarto ciclo di lezioni e proiezioni “Conoscere il cinema di Pier Paolo Pasolini”, tutto dedicato ad uno dei mondi che più affascinò l’autore: quello della Grecia arcaica, con i suoi miti ancestrali, messi in scena dai grandi tragici Eschilo, Sofocle ed Euripide.

Nel periodo 1967-70 Pasolini si dedicò infatti ad esplorare attraverso il mezzo cinematografico i classici greci, dai quali la sua opera ha spesso tratto nutrimento ispirativo, attraverso un’attenzione di lunga durata. Il suo percorso, in tre tappe, sarà presentato attraverso la consolidata formula della lezione introduttiva a cura di un esperto, seguita dalla proiezione del film, come momento formativo anche per docenti e studenti.

Si comincia venerdì 15 febbraio con “Il mito e la tragedia di Edipo”, lezione tenuta da Luciano De Giusti, docente di Storia e semiologia del cinema all’Università di Trieste, seguita dalla proiezione di “Edipo re” il film di Pasolini forse più autobiografico, influenzato dalle rilettura freudiana del mito messo in scena da Sofocle; si prosegue quindi il 22 febbraio con “Medea, la strega che amava Accattone”, introduzione affidata ad Alessandro Mezzena Lona, giornalista e scrittore, sulla pellicola nella quale l’autore affidò alla bellezza di Maria Callas il compito di rappresentare un mondo arcaico e ancestrale, tratto dalle pagine di Euripide; ed infine il ciclo si concluderà venerdì 1 marzo con gli “Appunti per un’Orestiade africana”, ardita contaminazione dell’Orestea di Eschilo con l’Africa moderna. L’approfondimento introduttivo su questo progetto incompiuto di Pasolini, ovvero “Una tragedia in forma di documentario”, sarà curato da Paolo D’Andrea, cultore della materia all’Università di Trieste.

Tutti gli incontri avranno inizio al Centro Studi alle 17.30, con inscrizione obbligatoria (12 euro, con attestato di partecipazione).

NEL SEGNO DELLA GRECIA ARCAICA IL QUARTO CICLO DI LEZIONI/PROIEZIONI SUL CINEMA DI PASOLINI

 

AL CENTRO STUDI DI CASARSA DAL 15 FEBBRAIO AL 1 MARZO TRE INCONTRI CONDOTTI DA ESPERTI E CULTORI DELLA MATERIA: LUCIANO DE GIUSTI, ALESSANDRO MEZZENA LONA E PAOLO D’ANDREA

I MITI ANCESTRALI DI EDIPO, MEDEA E DELL’ORESTEA DALLE PAGINE DELLA TRAGEDIA GRECA ALLO SCHERMO ATTRAVERSO LO SGUARDO LUCIDO E CONTEMPORANEO DI PASOLINI

 

Inizia dal 15  febbraio al Centro Studi Pasolini di Casarsa il quarto ciclo di lezioni e proiezioni “Conoscere il cinema di Pier Paolo Pasolini”, tutto dedicato ad uno dei mondi che più affascinò l’autore: quello della Grecia arcaica, con i suoi miti ancestrali, messi in scena dai grandi tragici Eschilo, Sofocle ed Euripide.

Nel periodo 1967-70 Pasolini si dedicò infatti ad esplorare attraverso il mezzo cinematografico i classici greci, dai quali la sua opera ha spesso tratto nutrimento ispirativo, attraverso un’attenzione di lunga durata. Il suo percorso, in tre tappe, sarà presentato attraverso la consolidata formula della lezione introduttiva a cura di un esperto, seguita dalla proiezione del film, come momento formativo anche per docenti e studenti.

Si comincia venerdì 15 febbraio con “Il mito e la tragedia di Edipo”, lezione tenuta da Luciano De Giusti, docente di Storia e semiologia del cinema all’Università di Trieste, seguita dalla proiezione di “Edipo re” il film di Pasolini forse più autobiografico, influenzato dalle rilettura freudiana del mito messo in scena da Sofocle; si prosegue quindi il 22 febbraio con “Medea, la strega che amava Accattone”, introduzione affidata ad Alessandro Mezzena Lona, giornalista e scrittore, sulla pellicola nella quale l’autore affidò alla bellezza di Maria Callas il compito di rappresentare un mondo arcaico e ancestrale, tratto dalle pagine di Euripide; ed infine il ciclo si concluderà venerdì 1 marzo con gli “Appunti per un’Orestiade africana”, ardita contaminazione dell’Orestea di Eschilo con l’Africa moderna. L’approfondimento introduttivo su questo progetto incompiuto di Pasolini, ovvero “Una tragedia in forma di documentario”, sarà curato da Paolo D’Andrea, cultore della materia all’Università di Trieste.

Tutti gli incontri avranno inizio al Centro Studi alle 17.30, con inscrizione obbligatoria (12 euro, con attestato di partecipazione).

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